Tra le tematiche trattate pochissimo, troviamo la sessualità e la disabilità. Le due categorie sono spesso escluse dai discorsi pubblici e il loro rapporto spesso ignorato. Questo non è dovuto ad una mancanza di interesse per l'argomento da parte della società, ma piuttosto ad una sorta di pudore che ancora oggi impedisce di affrontare in maniera adeguata questi temi.
In realtà, la sessualità e la disabilità non dovrebbero essere
considerati argomenti tabù. Infatti, nella sfera privata, possono essere argomenti di grande discussione e interesse.
E allora perché un simile interesse è sconosciuto nella sfera pubblica? Perché la società spesso vede nella sessualità e nella disabilità due argomenti delicati e forse anche un po' complicati da affrontare pubblicamente. La verità è che, proprio perché questi due temi sono considerati tabù, c'è una crescente necessità di affrontarli e discuterli pubblicamente. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile smantellare le barriere e i pregiudizi ancora esistenti verso la sessualità e la disabilità.
In un mondo in cui la sessualità è ancora spesso vista come un argomento riservato a pochi, la disabilità diventa spesso un'altra barriera all'espressione della propria sessualità. Tuttavia, entrambi gli argomenti dovrebbero essere discussi apertamente, proprio perché alla base dell'espressione sessuale c'è la necessità di sentirsi realizzati, felici e soddisfatti. E quindi, invece di considerare queste tematiche tabù, dovremmo farne dei veri e propri ponti che ci permettono di comprendere meglio noi stessi e gli altri.
Iniziare a parlare apertamente di sessualità e disabilità non è solo un diritto, ma anche un dovere della società, poiché solo così si potranno costruire comunità più inclusive e accoglienti, in cui tutti hanno il diritto di esprimere la propria sessualità a pieno titolo.
In sintesi, sessualità e disabilità sono tematiche che tutt'oggi trovano poco spazio nei discorsi pubblici, ma che meritano di essere affrontate con un maggiore senso di apertura e comprensione. Solo così si potrà costruire una società in cui la sessualità sia vissuta come un diritto universale, senza alcuna discriminazione.

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